Matricium il trattamento in Fiale per le Rughe del Viso

Matricium di Bioderma è uno dei tanti prodotti antirughe che si è affacciato recentemente sul mercato. Si presenta in fiale monodose per uso topico coadiuvanti nella lotta contro il fotoinvecchiamento, ma non solo. Nella scatola, costo di circa 60 euro, si trovano 30 fiale da 1 ml. per un uso quotidiano. E’ realizzato dall’ azienda francese Bioderma che produce prodotti dermocosmetici nella sua sede di Lione e li distribuisce in tutto il mondo, Italia compresa.

Matricium è ideale per diminuire parzialmente l’estensione delle rughe del viso, ma anche per coloro che presentano lesioni cutanee superficiali, segni dovuti a trattamento laser, conseguenze da peeling, dermoabrasione, incisioni chirurgiche e in caso di ustioni di primo grado. E’ indicato anche in caso di irritazioni cutanee localizzate causate dal sole, vento, freddo e da disturbi ormonali.matricium-rughe

Come detto si usa quotidianamente. Si applica sul viso deterso prima di andare a dormire la sera e restituisce, dopo pochi giorni, luminosità e brillantezza al viso dando un aspetto più rilassato al volto. Il trattamento dura 1 mese e può essere ripetuto 4 volte durante l’anno.

All’ interno della fiale ci sono elementi che si trovano naturalmente nella pelle come aminoacidi, vitamine, sali minerali e peptidi. Si ricreano così le condizioni ottimali per la vita delle cellule responsabili dell’elasticità della pelle. Matricium di Bioderma non è né un cosmetico, né un medicinale, ma un dispositivo medico di libera vendita nelle farmacia che può essere acquistato senza prescrizione medica. Si trova anche su molti store online di prodotti di bellezza.

I principali componenti di Matricium (non è presente però la percentuale): Ialuronato di sodio, cloruro di sodio, L-Alanyl-L-glutammina, D-glucosio, L-Arginina HCL, Acetato di sodio, sodio fosfato, L-Leucina, L-serina, cloruro di magnesio, L-Valina, Sodio piruvato, L-lisina HCL, L-Istidina HCL, L-cisteina HCL, Adenina, L-treonina, inositolo, Acido Glutammico, L-asparagina, L-metionina, L-tirosina sodio, L-fenilalanina, L-triptofano, L-alanina, glicina, L-Isoleucina, Acido Aspartico, solfato di sodio, Acido Folico, timidina, Cyanocobalamine, D-calcio pantotenato, tiamina HCL, Acido Lipoico, solfato di zinco, Salicilato di sodio, piridossina HCL, Nicotinamide, Riboflavina, D-biotina, solfato di ramee, ammonio molibdato, Vanadateo d’ammonio, L-prolina, idrossiprolina, Acido Ascorbico, adenosina, guanina, desossiribosio, ribosio, fosfato di sodio Dibasique diidrato, Peptidi bioattivi, frutto-oligosaccaridi, xilitolo, Ramnosio monoidrato, mannitolo.

Testato contro il Nickel il prodotto è Ipoallergenico e Non comedogenico.

Ringiovanimento delle Mani Come viene Effettuato

lifting maniSpesso interveniamo in maniera massiccia con un lifting al viso, al collo, ma tralasciamo una parte importante del nostro corpo, le mani. Rivelano più di quanto possiamo credere sulla nostra età. Una faccia levigata e rilassata con mani grinzose fa insospettire più di una persona e, in ogni caso, non è armoniosa. Per prendersi cura delle mani ci sono tante soluzioni per il suo ringiovanimento.

Possiamo agire in maniera chirurgica con un lifting ma il più delle volte si opta per l’uso di filler riassorbibili. Il più utilizzato è senza dubbio l‘acido ialuronico, però di nuova concezione, specifico per pelli sensibili e delicate come quella del dorso delle mani. Altri dermafiller sono a base di microsfere di idrossiapatite di calcio, mentre tra le novità c’è un filler costituito dalla combinazione di microsfere di policaprolattone, polimero biodegradabile, e un gel a base di carbossimetilcellulosa.

Che cos’è l’acido ialuronico:

si tratta di uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi, che conferisce alla pelle le proprietà di resistenza e mantenimento della forma. La sua mancanza è causa di indebolimento della cute con conseguente formazione di rughe. Con l’avanzare dell’età la sua concentrazione nei tessuti tende a diminuire.

La sua proprietà è quella di richiamare acqua al tessuti restituendo pienezza, tonicità e idratazione alla pelle, in ambito estetico cancella le rughe. Per le mani, ma anche per le braccia, si iniettano nel derma sostanze biocompatibili e riassorbibili. Aminoacidi in gel di agarosio allo 0,1%. Piccole iniezioni vengono fatte penetrare sollevando la cute per evitare travasi ematici, nella zona infatti ci sono numerosi vasi sanguigni. Vengono stimolati i citoplasti, ciò permette di dare una maggiore compattezza e tonicità alla cute.

Che cos’è l’idrossiapatite di calcio:

si tratta del principale costituente minerale del tessuto osseo. Il filler è composto da microsfere di ioni di calcio e fosfato (principali componenti delle ossa) insieme a una soluzione acquosa di gel.
– E’ considerato un prodotto biocompatibile e non necessita di alcun test allergico prima di sottoporsi al trattamento.
– E ‘in grado di sollecitare i fibrobfasti (cellule del tessuto connettivo) a formare nuovo collagene e mantenere il risultato correttivo per circa 12 mesi.

Che cos’è la carbossimetilcellulosa:

si tratta di un derivato della cellulosa, usato come addensante dei prodotti alimentari. Trova impiego in diversi settori merceologici: dai prodotti farmaceutici, alle vernici, a quelli cartacei.
– Inoltre, essendo un prodotto biocompatibile e biodegradabile non allergenico non provoca alcun effetto collaterale.
– In medicina estetica viene utilizzata perché crea nuova matrice Intercellulare e
mantiene il suo effetto di riparazione a lungo (un anno circa) senza l’aggiunta di sostanze chimiche.

Che cos’è il policaprolattone:

si tratta di una sostanza biocompatibile utilizzata da tempo in campo farmacologico e nelle applicazioni biomedicali.
– La sua caratteristica è il lento riassorbimento, molto apprezzata in campo estetico, perché consente di mantenere
nel tempo l’effetto correttivo e, quindi, ottimizzare il risultato estetico.
– In effetti, dalla ricerca scientifica è emerso che l’unione della carbossimetilcellulosa con il policaprolattone, oltre a garantire un bioriassorbimento controllato, consente di determinare prima di iniziare il trattamento, la durata dell effetto correttivo, di 12 oppure 24 mesi.
– Entrambe le sostanze stimolano la formazione di nuovo collagene, consentendo cosi la ristrutturazione del tessuti dermici assottigliati. Anche per questo filler non è richiesto alcun test di sensibilità preliminare al trattamento.

Il trattamento di ringiovanimento per le Mani

lo specialista dopo un’attenta visita inizia il trattamento. Dapprima si applica una crema anestetica, oppure si inietta direttamente sul dorso delle mani una piccola quantità di anestetico per attenuare il leggero fastidio che si avverte durante l’infiltrazione del filler.

Le microiniezioni dei filler dermali sono eseguite negli spazi interdigitali, seguite da un leggero massaggio per plasmare il prodotto. Per ottenere una distribuzione omogenea e la quantità controllata di prodotto, esiste una metodica che sostituisce la tradizionale siringa con una microcannula flessibile. Ciò consente di rendere il trattamento meno doloroso, di evitare ematomi e di rilasciare quantità di sostanza sempre uguali.

L’effetto del filler è immediato, il dorso delle mani è rimpolpato, le vene sono meno evidenti, gli spazi intermetacarpali appaiono meno profondi e la pelle meno flaccida e più tirata, sebbene i miglioramenti proseguono per qualche settimana. Non ci dovrebbero essere effetti secondari significativi, anche se non si può escludere una formazione di edemi e rossori.

In ogni caso è consigliabile, per qualche giorno, evitare saune e bagni caldi per scongiurare reazioni infiammatorie. Inoltre, per prolungare l’effetto “ringiovanimento” è consigliabile effettuare, con una cadenza decisa dal medico, un ciclo di sedute di peeling chimico per migliorare la consistenza della pelle. Nel corso del tempo gli effetti tendono a placarsi, scomparendo del tutto dopo circa 10-12 mesi.

I prezzi:

dipende dal tipo di filler utilizzato e dalla quantità utilizzata. I prezzi per una seduta vanno da 300 a 500 euro per tutte e due le mani.

Alternativa non Chirurgica per il Naso il RinoFiller a base di acido ialuronico

Per modificare una gobbetta oppure risistemare il profilo del naso fino ad oggi bisognava affidarsi ad un intervento chirurgico di rinoplastica. Da qualche anno molti specialisti propongono come alternativa la tecnica del “rinofiller“. Per “aggiustare” quindi lievi imperfezioni del naso si può ricorrere a questa procedura che consiste nell’iniettare acido ialuronico o idrossiapatite di calcio in punti strategici come l’attaccatura o la base del naso.

Per sollevare la punta si può anche iniettare qualche goccia di tossina botulinica nel muscolo che ne causa la discesa. Il risultato finale è un naso più regolare e simmetrico a costi accessibili che non comporta l’utilizzo del bisturi del chirurgo.

La seduta inizia con l’applicazione di una pomata anestetica e l’applicazione di ghiaccio che dura circa 20 minuti. Al termine del trattamento è già possibile osservare il miglioramento estetico del naso. Ci potrebbe essere un lieve gonfiore, però transitorio, immediatamente dopo le iniezioni con la comparsa di qualche piccolo livido. Si può comunque ritornare alle proprie normali attività subito dopo l’intervento.

La procedura di “riempimento” di rinofiller non è definitiva. Acido ialuronico e altri composti vengono riassorbiti in maniera naturale dal corpo umano dopo un lasso di tempo che va dai 10 ai 12 mesi. Trascorso questo periodo si ritorna al vecchio profilo. E’ possibile comunque effettuare nuovamente l’intervento anche più volte nel corso della vita.

I costi: si spende dai 400 ai 600 euro. Dipende dalla quantità di materiale utilizzato e dal professionista che esegue l’intervento. Molti medici propongono questa procedura nei loro studi, privatamente, in varie città d’Italia, ad esempio il Dott. Dondè a Milano, Palermo o Torino.

C’è da ricordare in ogni caso che un intervento di Rinofiller corregge solo un problema estetico e non il problema funzionale della deviazione del setto nasale, in quest’ultimo caso la chirurgia rimane l’unico rimedio.

Laresse e Erelle Filler Riempitivi per le rughe a base di Carbossimetilcellulosa

Un nuovo filler per combattere le rughe ed il fotoinvecchiamento cutaneo del viso è arrivato recentemente dagli Stati Uniti dove viene già abbondantemente utilizzato. Il nome commerciale dei prodotti è Laresse e Erelle . Si tratta di gel iniettabili a base di carbossimetilcellulosa, presente al 70% e di microsferule di idrossiapatite di calcio.

La prima sostanza è un polisaccaride bio sintetico di derivazione non animale molto simile all’ acido polilattico responsabile dell’ effetto di riempimento del viso, mentre l’idrossiapatite di calcio, già presente in prodotti come il Radiesse, stimola i fibroblasti alla sintesi del collagene.

Questi prodotti quindi, utilizzati come sempre da uno specialista, oltre ad essere filler riempitivi per rughe sono anche biostimolanti. Per le loro caratteristiche di elasticità e viscosità sono indicati per la ridefinizione del contorno mandibolare, per dare volume agli zigomi e come detto per il riempimento di piccoli solchi del viso.

Rispetto all’ acido ialuronico hanno una durata leggermente maggiore, che in alcuni casi può arrivare anche a 12 mesi. Si possono ottenere ottimi risultati già dopo una seduta anche se il costo del trattamento è maggiore di circa un 20% rispetto agli altri filler. I prezzi partono infatti da 500 euro per un trattamento completo per il viso.

La Carbossimetilcellulosa è una sostanza sicura che si riassorbe dal corpo umano in maniera naurale e non da’ atto a fenomeni di mutagenesi o carcinogenesi (formazione di neoplasie). Alcuni studi evidenziano un effetto battericida all’interno dei tessuti, rendendola quindi estremamente sicura per gli usi di medicina estetica.

Il Lifting Frontale Endoscopico per eliminare le Rughe

Sebbene il concetto dell’ utilizzo di un’ incisione coronale, quella dietro i capelli per intenderci, per tirare su la fronte e le sopracciglia sia stato introdotto nel 1962 , il lifting frontale non è stato mai incorporato nella procedura di lifting del viso fino al 1974. Successivamente l’incisione coronale è diventata rapidamente uno standard di questa procedura. Dalla metà degli anni 1990, tuttavia,questa tecnica di incisione coronale è stata sostituita con l’introduzione della tecnica endoscopica che produce cicatrici più piccole e meno perdita di sensibilità del cuoio capelluto.

Oggi, i risultati chirurgici che possono essere ottenuti da questa tecnica per un lifting facciale sono paragonabili a quelli che si avevano con la vecchia incisione coronale , ma con molti meno effetti collaterali indesiderati come: lunghe cicatrici, alopecia e disestesie del cuoio capelluto.

La maggiorparte dei pazienti che si recano dal chirurgo per un lifting frontale si lamenta che il loro viso appare stanco, triste o addirittura arrabbiato anche se loro non provano quelle emozioni. Questi pazienti vogliono ricorrere alla chirurgia estetica per rimuovere questo aspetto che comunica stati emotivi negativi, e quasi sempre danno per scontato che ciò si possa realizzare con una procedura di blefaroplastica, ovvero di rimozione isolata di grasso sopra e sotto gli occhi. Di conseguenza, sono sorpresi quando sentono dirsi che hanno bisogno di una operazione chirurgica più complessa.

Il chirurgo ha il compito delicato e talvolta difficile di aiutare il paziente a capire che il problema non coinvolge solo le palpebre, ma anche i tessuti adiacenti che si trovano intorno agli occhi.

I segni caratteristici dell’ invecchiamento che vengono affrontati con la procedura di lifting frontale endoscopico sono

  • ptosi (abbassamento) delle sopracciglia
  • rimozione della cute palpebrale in eccesso
  • rughe della fronte trasversali
  • rughe glabellari verticali / oblique / trasversali

E ‘utile per il paziente capire che questi cambiamenti del suo aspetto sono stati prodotti da una cascata di eventi che si sono succeduti con il passare del tempo. L’abbassamento del sopracciglio è determinato dagli effetti della gravità sommati alla contrazione di alcuni muscoli che formano le rughe della fronte (le glabellari) , quelle oblique e le zampe di gallina intorno agli occhi.

Grazie a queste informazioni, il paziente può capire che gli inestetismi tanto odiati non possono essere modificati se non si opera sulla pelle ridondante delle palpebre che viene trattata in concomitanza con una procedura di lifting frontale. L’effetto combinato produce un vantaggio estetico per il paziente che non può essere prodotto da ciascuna procedura effettuata da sola.

Infatti, se si fa solo una blefaroplastica il paziente avverte un progressivo abbassamento del sopracciglio laterale che renderà la zona orbitale più piccola. In futuro potrà accadere di ritrovarsi con una aspetto detto “beady-eye”, tipo occhio di pesce spostato verso le tempie.

La procedura chirurgica:

il lifting endoscopico frontale viene eseguito usando cinque incisioni nel cuoio capelluto (vedi foto al lato) . Attraverso le incisioni vengono ancorate delle piccole viti ai tunnel ossei per attaccare i fili che fisseranno i muscoli da tendere. Le incisioni del cuoio capelluto sono poi chiuse con punti metallici di sutura. I vantaggi della tecnica endoscopica sono le incisioni limitate e la dissezione controllata. Gli svantaggi sono l’spese di acquisto delle apparecchiature endoscopiche, la curva di apprendimento per utilizzare efficacemente le attrezzature, e la difficoltà della procedura che deve essere effettuata da un bravo chirurgo.

La procedura di lifting frontale combinato con quella di blefaroplastica superiore riesce ad ammorbidire le linee trasversali della fronte trasversali quasi sempre senza toccare il  muscolo frontale.Sia la blefaroplastica che le procedure di lifting frontale servono per eliminare l’eccesso di pelle della palpebra superiore che sembra stimolare il riflesso delle sopracciglia e riduce le linee sulla fronte trasversali.

Dopo l’intervento:
solitamente dopo l’operazione i pazienti lamentano una sensazione di pressione e di “tensione” sulla fronte e l’area delle tempie. Dato che la blefaroplastica è di solito eseguita in collaborazione con il lifting frontale, le palpebre non possono chiudersi completamente per 3 – 4 giorni. Per proteggere la cornea dall’esposizione della luce può essere applicato un unguento lubrificante negli occhi ogni qualvolta l’paziente dorme, oppure un intervento di tarsoraffia può essere necessario per chiudere parzialmente gli occhi.

I bendaggi vengono rimossi il giorno dopo dell’ operazione se abbiamo eseguito in maniera isolata il lifting endoscopico frontale, così come vengono tolti i drenaggi. Si può utilizzare ad usare lo shampoo il giorno successivo. Generalmente i lividi crescono per i primi 2-3 giorni rimangono stabili per altre 48 ore e poi iniziano a diminuire. I punti di sutura vengono rimossi in un periodo compreso tra 10 e due settimane.

Complicazioni:

cicatrici e un alopecia possono possono verificarsi. Questa complicazione può essere evitata o minimizzata quando la chiusura viene fatta ad un muscole temporale più profondo.

La paralisi muscolo frontale del nervo facciale è quasi sempre transitoria, ma il pieno recupero può richiedere diverse settimane.Alterazioni a lungo termine o permanenti di sensibilità al livello del cuoio capelluto si presentano con l’approccio dell’incisione coronale mentre sono più limitate con la tecnica endoscopica.
Il paziente potrebbe manifestare anche prurito del cuoio capelluto o sensazioni di formicolio.

Prezzi:
un intervento di lifting frontale endoscopico abbinato alla blefaroplastica costa circa 6-8 mila euro a Roma. Qualcosina in più si paga in città del nord Italia come Torino, Milano o Bologna, un po’ meno si paga a Napoli o Catania.

riferimenti Grabb and Smith’s Plastic Surgery (GRABB’S PLASTIC SURGERY) by Charles HM Thorne MD (2013-09-05)