Ringiovanimento del Collo senza Lifting con Laser e acido ialuronico

Non solo al viso, anche sul collo è possibile effettuare un ringiovanimento. La pelle in questa zona è molto sottile, sono presenti in minor numero le ghiandole sebacee (responsabili dell’ idratazione) inoltre lo muoviamo in continuazione nel corso della giornata per cui collagene ed elastina , proteine strutturali della pelle, si allentano e provocano un rilassamento cutaneo. Aggiungiamoci i danni del sole e quelli dovuti ad una perdita di peso ecco che le rughe e la lassità cutanea appaiono evidenti. La pelle quindi cede creando l’antiestetico sottomento che viene eliminato grazie alla procedura di lifting del collo o a delle alternative che non utilizzano il bisturi chirurgico ma si affidano al laser e all’ acido ialuronico.

Cause dell’ invecchiamento della pelle

come per il viso i motivi principali per cui avviene il rilassamento del collo sono il naturale passare del tempo, lo smog, cattive abitudini alimentari, stile di vita sbagliato e i danni del sole. Molte donne curano molto bene il viso utilizzando creme solari protettive, con una idratazione costante ma non fanno altrettanto per il collo. Anche questa zona deve essere protetta con una crema ad alto SPF. Prendersi cura del proprio collo quindi deve diventare un’abitudine che si deve consolidare a partire dai 20 anni di età.
Vanno bene le stesse creme che si utilizzano per il viso, da spalmare sul collo ma anche sulla parte alta del petto. Ottime quelle alla Vitamina C o che contengono peptidi oppure che contengono acido lipoico.

La procedura chirurgica per il lifting del viso

si tratta di una una procedura relativamente semplice che generalmente dura tra le due e le tre ore. Il tipo di anestesia somministrata all’inizio della procedura dipende in gran parte dalle preferenze del paziente e del chirurgo. Molti pazienti richiedono un’anestesia locale combinata con un sedativo; tuttavia, alcuni scelgono di essere totalmente incoscienti durante l’intervento chirurgico e optare per l’anestesia generale.

L’ambito della procedura varia a seconda delle esigenze e gli obiettivi delle singole persone. Alcuni pazienti vogliono raggiungere i risultati desiderati mediante una semplice procedura di liposuzione, che comporta la rimozione dei depositi di grasso in eccesso dal collo. Altri risultati  possono essere raggiunti attraverso la rimozione della pelle in eccesso e dell’adipe tendendo i muscoli sottostanti. Il lifting del collo è spesso eseguito in concomitanza con altri interventi chirurgici facciali, come il mini lifting della fronte e la blefaroplastica.

Le moderne tecniche e tecnologie permettono ai chirurghi di eseguire un intervento utilizzando piccole incisioni, di solito effettuate discretamente dietro le orecchie e sotto il mento. Attraverso queste incisioni, il grasso in eccesso viene rimosso, sia attraverso la liposuzione o tramite escissione chirurgica.

Alternative non chirurgiche per il ringiovanimento del collo

se la pelle si presenta già un pochino compromessa e si vuole far tornare indietro le lancette del tempo due trattamenti molto utilizzati per il ringiovanimento del collo sono quelli effettuati con il laser frazionato o frazionale ed il laser Ipl a luce pulsata. Non solo contribuiscono ad eliminare la pigmentazione sgradevole e le macchie della pelle dovute all’ età, ma stimolano il derma ad aumentare la produzione di collagene, responsabile della compattezza della pelle e della sua levigatezza.
Anche i filler a base di acido ialuronico vengono utilizzati per dare tono e vigore ad un collo rilassato. In questo caso si inietta la sostanza in alcuni punti del collo. Gli effetti sono buoni ma temporanei, nell’ arco di 8-10 mesi tutto torna come prima.

Per eliminare il sottomento c’è la liposuzione, qui però siamo già nell’ ambito della procedura chirurgica. Lo specialista tramite cannule aspira il grasso in eccesso. Si tratta di un trattamento invasivo che necessita di un’anestesia, analisi preoperatorie ecc.

Prezzi:

trattamento ringiovanimento collo con laser Ipl o frazionato circa 500-800 euro
trattamento ringiovanimento collo con acido ialuronico circa 600 euro
liposuzione sottomento circa 1500 euro.

Il microneedling per le rughe, cicatrici e smagliature

Una delle alternative non chirurgiche, che non necessitano del bisturi per ottenere un ringiovanimento della pelle del viso è rappresentato dal trattamento di Microneedling o Needling. Che cos’è? Alla base c’è l’idea della ferita. Quando ci feriamo, sanguiniamo, vengono messi in moto una serie di processi che chiamano in causa enzimi e proteine, tutti quanti finalizzati alla riparazione della pelle: sterilizzazione, cicatrizzazione (che è un tampone) e ricostituzione, anche lenta, del tessuto ferito. Questo è ciò che fa la tecnica del Needling (Needle in inglese significa Ago) ovvero creare micro lesioni sulla pelle (e sullo scalpo visto che serve anche per i capelli) vicino a rughe, cicatrici, smagliature che attivano il processo di produzione di collagene ed elastina e “riparano” oltre alla ferita le zone vicine.

Come funziona

Come vengono create queste ferite? Attraverso uno strumento, il roller, una specie di cilindro su cui sono presenti tantissimi microaghi che penetrano la pelle ferendola. Il dispositivo viene commerciato con nomi diversi,il piu’ famoso è il Dermarollers, ma ci sono anche lo Skinroller e molti altri. Tutti sono indicati per ridurre le cicatrici di acne, le smagliature, la buccia d’arancia della cellulite, ma anche per l’alopecia, per le rughe del viso e per migliorare in generale i segni del tempo, una specie di lifting viso fatto in casa insomma.

Ci sono però due tipi di Dermaroller in commercio, uno per l’utilizzo domestico, l’altro per quello professionale che viene utilizzato da personale medico. Soltanto quest’ultimo garantisce la produzione di elastina e di collagene visto che i suoi aghi sono piu’ profondi e quindi penetrano maggiormente nella pelle. In questo caso ci sarà bisogno di una pomata anestetica, dopodichè ha inizio il trattamento.

Queste sono le diverse lunghezze degli aghi in base al tipo di trattamento che si deve effettuare:

  • 0.25mm – per migliorare la salute della pelle e dare una aspetto piu’ giovane (dermaroller casalingo)
  • 0.5mm – rughe, trattamenti anti età, leggere cicatrici da acne, cicatrici da varicella, trattamento per alopecia
  • 1.0mm, 1.5mm – smagliature profonde, cellulite e cicatrici profonde, 1,5mm è anche la massima lunghezza dell’ ago che si può utilizzare per il viso
  • 2.0mm, 2.5mm, 3.0mm – per cicatrici profonde e rughe e per il ringiovanimento della pelle

Il trattamento di microneedling fatto da un professionista dura circa 15/20 minuti al termine del quale si ha una sensazione di lieve bruciore accompagnata da rossore della pelle che nel giro di un paio di giorni sparisce. I trattamenti possono essere effettuati a distanza di 6-7 settimane una dall’ altra.

Cosa può fare

la terapia è utile nel ringiovanimento facciale, nel combattere le rughe, ma può essere utilizzata anche nell’ alopecia. I traumi superficiale cutanei creati con la tecnica del dispositivi di microneedling potrebbero indurre la ricrescita dei capelli a lungo termine sui siti trattati.

I prezzi del microneedling:

una seduta fatta da professionisti costa circa 150-200 euro mentre per acquistare il dermaroller si spendono circa 140 euro.

Il microneedling funziona?

Ci sono vari studi sull’ efficacia di questa tecnica. Un test effettuato nella clinica del Govt Medical College di Srinagar in India su 37 pazienti doveva effettuare una valutazione oggettiva dell’efficacia della terapia con Dermaroller su cicatrici atrofiche facciali di varia eziologia. Le cicatrici sono stati valutate e classificati clinicamente mediante una serie di foto fatte all’inizio e due mesi dopo la conclusione del protocollo di trattamento. I risultati hanno mostrato una riduzione della “severity” delle cicatrici di uno o due gradi su 34 pazienti, l’80% delle quali ha risposto con un “excellent” sulla soddisfazione del trattamento.
Qui potete leggere i risultati della ricerca.

Ringiovanimento delle Mani Come viene Effettuato

lifting maniSpesso interveniamo in maniera massiccia con un lifting al viso, al collo, ma tralasciamo una parte importante del nostro corpo, le mani. Rivelano più di quanto possiamo credere sulla nostra età. Una faccia levigata e rilassata con mani grinzose fa insospettire più di una persona e, in ogni caso, non è armoniosa. Per prendersi cura delle mani ci sono tante soluzioni per il suo ringiovanimento.

Possiamo agire in maniera chirurgica con un lifting ma il più delle volte si opta per l’uso di filler riassorbibili. Il più utilizzato è senza dubbio l‘acido ialuronico, però di nuova concezione, specifico per pelli sensibili e delicate come quella del dorso delle mani. Altri dermafiller sono a base di microsfere di idrossiapatite di calcio, mentre tra le novità c’è un filler costituito dalla combinazione di microsfere di policaprolattone, polimero biodegradabile, e un gel a base di carbossimetilcellulosa.

Che cos’è l’acido ialuronico:

si tratta di uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi, che conferisce alla pelle le proprietà di resistenza e mantenimento della forma. La sua mancanza è causa di indebolimento della cute con conseguente formazione di rughe. Con l’avanzare dell’età la sua concentrazione nei tessuti tende a diminuire.

La sua proprietà è quella di richiamare acqua al tessuti restituendo pienezza, tonicità e idratazione alla pelle, in ambito estetico cancella le rughe. Per le mani, ma anche per le braccia, si iniettano nel derma sostanze biocompatibili e riassorbibili. Aminoacidi in gel di agarosio allo 0,1%. Piccole iniezioni vengono fatte penetrare sollevando la cute per evitare travasi ematici, nella zona infatti ci sono numerosi vasi sanguigni. Vengono stimolati i citoplasti, ciò permette di dare una maggiore compattezza e tonicità alla cute.

Che cos’è l’idrossiapatite di calcio:

si tratta del principale costituente minerale del tessuto osseo. Il filler è composto da microsfere di ioni di calcio e fosfato (principali componenti delle ossa) insieme a una soluzione acquosa di gel.
– E’ considerato un prodotto biocompatibile e non necessita di alcun test allergico prima di sottoporsi al trattamento.
– E ‘in grado di sollecitare i fibrobfasti (cellule del tessuto connettivo) a formare nuovo collagene e mantenere il risultato correttivo per circa 12 mesi.

Che cos’è la carbossimetilcellulosa:

si tratta di un derivato della cellulosa, usato come addensante dei prodotti alimentari. Trova impiego in diversi settori merceologici: dai prodotti farmaceutici, alle vernici, a quelli cartacei.
– Inoltre, essendo un prodotto biocompatibile e biodegradabile non allergenico non provoca alcun effetto collaterale.
– In medicina estetica viene utilizzata perché crea nuova matrice Intercellulare e
mantiene il suo effetto di riparazione a lungo (un anno circa) senza l’aggiunta di sostanze chimiche.

Che cos’è il policaprolattone:

si tratta di una sostanza biocompatibile utilizzata da tempo in campo farmacologico e nelle applicazioni biomedicali.
– La sua caratteristica è il lento riassorbimento, molto apprezzata in campo estetico, perché consente di mantenere
nel tempo l’effetto correttivo e, quindi, ottimizzare il risultato estetico.
– In effetti, dalla ricerca scientifica è emerso che l’unione della carbossimetilcellulosa con il policaprolattone, oltre a garantire un bioriassorbimento controllato, consente di determinare prima di iniziare il trattamento, la durata dell effetto correttivo, di 12 oppure 24 mesi.
– Entrambe le sostanze stimolano la formazione di nuovo collagene, consentendo cosi la ristrutturazione del tessuti dermici assottigliati. Anche per questo filler non è richiesto alcun test di sensibilità preliminare al trattamento.

Il trattamento di ringiovanimento per le Mani

lo specialista dopo un’attenta visita inizia il trattamento. Dapprima si applica una crema anestetica, oppure si inietta direttamente sul dorso delle mani una piccola quantità di anestetico per attenuare il leggero fastidio che si avverte durante l’infiltrazione del filler.

Le microiniezioni dei filler dermali sono eseguite negli spazi interdigitali, seguite da un leggero massaggio per plasmare il prodotto. Per ottenere una distribuzione omogenea e la quantità controllata di prodotto, esiste una metodica che sostituisce la tradizionale siringa con una microcannula flessibile. Ciò consente di rendere il trattamento meno doloroso, di evitare ematomi e di rilasciare quantità di sostanza sempre uguali.

L’effetto del filler è immediato, il dorso delle mani è rimpolpato, le vene sono meno evidenti, gli spazi intermetacarpali appaiono meno profondi e la pelle meno flaccida e più tirata, sebbene i miglioramenti proseguono per qualche settimana. Non ci dovrebbero essere effetti secondari significativi, anche se non si può escludere una formazione di edemi e rossori.

In ogni caso è consigliabile, per qualche giorno, evitare saune e bagni caldi per scongiurare reazioni infiammatorie. Inoltre, per prolungare l’effetto “ringiovanimento” è consigliabile effettuare, con una cadenza decisa dal medico, un ciclo di sedute di peeling chimico per migliorare la consistenza della pelle. Nel corso del tempo gli effetti tendono a placarsi, scomparendo del tutto dopo circa 10-12 mesi.

I prezzi:

dipende dal tipo di filler utilizzato e dalla quantità utilizzata. I prezzi per una seduta vanno da 300 a 500 euro per tutte e due le mani.

Ringiovanimento Viso le cure da fare a seconda dell’età

La cura che dobbiamo dedicare al nostro viso per il suo ringiovanimento e per combattere le rughe cambia a seconda dell’ età. A 20-30 anni non ci accorgiamo del tempo che passa ed erroneamente non facciamo nulla, più in la’, quando si intravedono i primi segni di invecchiamento cutaneo corriamo ai ripari, ma è un atteggiamento sbagliato. Non dobbiamo mai abbassare la guardia dedicando azioni quotidiane per rendere sempre la pelle idratata e pulita. Il fattore genetico è importante, ma sicuramente è fondamentale intervenire con cure mirate. Oggi vogliamo stilare una guida per il ringiovanimento del viso divisa a seconda dell’ età.

20-30 anni:
dobbiamo pulire ed idratare. Già prima dei 30 si possono stimolare le papille dermiche che si trovano nella giunzione dermo-epidermica che con l’invecchiamento tende ad appiattirsi. L’altro obiettivo è mantenere costante la produzione di collagene ed elastina da parte dei fibroblasti, le cellule del derma. In questa fase della vita, se si è fumatori, è bene smettere subito, i danni della sigaretta sono ancora circoscrivibili.

Possiamo utilizzare una crema da giorno che mantenga l’equilibrio cutaneo e stimoli costantemente la produzione di collagene. Prediligere anche le creme con filtro solare protettivo.

30-40 anni:
dobbiamo prevenire e proteggere come quando avevamo 20 anni, ma ora c’è bisogno anche di stimolare. L’attacco è diretto ai meccanismi che sono all’origine dell’invecchiamento. Le rughe non sono sicuramente ancora molto marcate, ma si cominciano a vedere sul viso i segni dell’ossidazione (dato da un’eccessiva produzione di radicali liberi, che ossidano le cellule) e stanchezza. Inizia una leggera perdita di colore, tono e luminosità con i primi cedimenti muscolari. Si deve puntare su principi antiossidanti come i polifenoli (ad esempio il resveratrolo presente nel vino ma in quantità troppo basse, meglio prendere un integratore in farmacia) dall’azione ringiovanente.
Si può agire sulla perdita di elasticità della pelle, combinando ancora l’azione antiossidante dei picnogenolo (una sostanza bioflavonoide estratta dal pino marittimo). La crema da utilizzare sia da giorno che da notte deve avere le proprietà sopra elencate.

40-50 anni:
in questa fascia d’età le rughe si fanno più profonde e marcate, la perdita di tono è più visibile e possono comparire delle macchie. L’azione più importante da intraprendere è quella della correzione continuando a prevenire.
Se il rilassamento cutaneo è il problema principale dobbiamo puntare creme a effetto lifting. Per rassodare la pelle del viso è necessario ripristinare i meccanismi dermo-epidermici che regolano le forze di tensione e di compressione. I prodotti a base di calcio, invece, svolgono un’azione rassodante, che permette di ridisegnare i contorni del viso. Se invece la necessità primaria è quella di un’azione globale che sia rassodante, ma anche rigenerante e rivitalizzante senza essere così decisa, perché magari la pelle è sensibile, allora si possono combinate l’azione dii con quella di un prodotto altamente idratante. La prima stimola le difese naturali, la seconda garantisce un buon rinnovamento cellulare. Usare creme ricche di principi attivi. Si può ricorrere a piccoli ritocchi con iniezioni di acido ialuronico o collagene i quali effetti pero’ sono limitati nel tempo.

50-60 anni:
per le donne in questa fascia di età inizia la menopausa e le modificazioni ormonali hanno effetti anche sulla pelle che si presenta più secca, sottile, con rughe più marcate e profonde. La perdità di tono muscolare inizia ad essere evidente manifestandosi con guance cadenti.

Per correre ai ripari ci vuole un’azione che dia luminosità, splendore e colorito sano poi si può agire nella ricostruzione dei tessuti cutanei del viso, che tendono a cedere e ad assottigliarsi, soprattutto guance e zigomi e collo. Per intervenire su questo processo si possono usare estratti di proteine vegetali, che contrastano l’invecchiamento della pelle, aiutano a ridisegnare i contorni. Usare quindi estratti di proteine vegetali poi creme antirughe rassodante e levigante con alta concentrazione di acido ialuronico. E’ utile ricorrere anche alla biostimolazione che tramite laser, senza uso del bisturi, riesce a contrastare l’invecchiamento.

Acido Mandelico per le Rughe

acido mandelicoL’Acido mandelico è un acido alfaidrossiacido estratto dalle mandorle amare. Ampiamente usato nelle formulazioni per la cura della pelle per la sua capacità di combattere macchie della pelle, iperpigmentazione, acne e rughe, deriva spesso ​​dagli acidi della frutta.

Nonostante gli acidi della famiglia alfaidrossiacido siano utilizzati nei prodotti per la cura della pelle, alcuni di loro possono essere molto irritanti. Diversi tipi di cute non li tollerano molto bene. L’acido mandelico ha il vantaggio di essere una molecola con maggiori dimensioni rispetto a molti altri acidi alfa idrossiacido, tra cui, uno dei più diffusi, l’ acido glicolico. Le grandi dimensioni della molecola di acido mandelico aiutano a rallentare l’assorbimento nella pelle, causando una minore irritazione cutanea.

In passato, prima che venisse impiegato per fini estetici, l’ acido mandelico è stato utilizzato per le sue proprietà antibatteriche nel trattamento delle infezioni del tratto urinario. Sulla pelle l’acido mandelico ha dimostrato di funzionare sia come lieve esfoliante, agisce come un leggero peeling per le rughe, sia come antibatterico.

Studi condotti riguardo l’utilizzo dell’ acido mandelico nella cura della pelle hanno dimostrato la sua efficacia nel trattamento dell’acne, della pelle grassa, dell’iperpigmentazione (Melasma), della riduzione di rughe e linee sottili, verruche e cheratosi, alterazioni cutanee associate con l’invecchiamento.

Acido mandelico per le rughe: gli alfa idrossiacidi accellerano il rinnovamento cellulare e aiutano, tramite esfoliazione, a rimuovere le cellule morte presenti sulla parte epidermica, quelle responsabili del colorito spento e delle linee e rughe molto sottili. L’acido mandelico aiuta anche a rafforzare il collagene, uno degli elementi costitutivi della rete di sostegno della pelle. Questo rafforzamento può aiutare a ritardare e ad invertire il processo che porta alla formazione delle rughe.

Acido mandelico contro l’ iperpigmentazione: è utile contro quelle macchie brune della pelle, cloasma e melasma, che si manifestano a causa di cambiamenti ormonali; si formano spesso durante la gravidanza. L’utilizzo dell’ acido mandelico,con applicazioni di 4 settimane, ha dimostrato una riduzione di macchie di questo genere fino al 50 per cento della loro estensione rendendo la carnagione più uniforme e tonica. Può essere utilizzato in sostituzione o in combinazione con l’ idrochinone, depigmentante della pelle

Acido mandelico per l’ acne: le proprietà antibatteriche di questa sostanza contribuiscono a regolare la produzione di sebo riducendo in tal modo brufoli e comedoni. Si può utilizzare anche per forme più gravi di acne cistico.

È sicuro l’acido mandelico?
Di solito tende ad essere molto ben tollerato dai pazienti, soprattutto rispetto ad altri acidi alfa idrossiacidi come l’acido glicolico spesso utilizzato per peeling un po’ più “forti”. Tuttavia, poiché l’acido mandelico agisce “esfoliando” la pelle, può aumentare la sensibilità verso la luce. Dopo il trattamento è bene non esporsi al sole per 15-30 giorni e successivamente applicare una crema con fattore protettivo alto.

Un accorgimento che si può tenere è quello di provare poche gocce di acido mandelico al 50% su una piccola parte di pelle per osservare il tipo di reazione cutanea per procedere successivamente applicandolo sul viso.