Lifting del Viso con le Cellule Staminali

Le cellule staminali sono sulla bocca di tutti. Le sperimentazioni scientifiche vanno avanti giorno per giorno per cui anche la medicina estetica si è avvicinata con interesse al fenomeno tanto che molti iniziano a parlare di lifting del viso con le cellule staminali. Le cose però non stanno proprio così, ma facciamo prima un passo indietro.

Cosa sono le cellule staminali?
da wikipedia: sono cellule primitive non specializzate dotate della singolare capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo, in pratica di riparare organi e tessuti del corpo umano.
Cosa c’entrano con il lifting del viso? La speranza, perchè al momento di quello si tratta, è che le cellule staminali prese da una certa zona del corpo e “innestate” nei tessuti del volto si trasformino in nuove cellule cutanee. Queste nuove cellule cutanee renderebbero la pelle piu’ piena dando al viso la compattezza persa.

Diciamo invece piu’ onestamente che si tratta di un filler autologo che con le staminali in realtà ha a che fare in maniera limitata. In pratica si effettua un’iniezione al viso del paziente iniettando grasso prelevato in altre zone del corpo. Questa parte contiene un 5% di cellule staminali. La procedura rivitalizza e ringiovanisce i tessuti del volto.
L’autotrapianto di adipe si esegue in day hospital ed è poco invasivo, il prezzo è di circa 2mila euro, ma dipende dallo specialista e dalla città in cui opera. Il probema di questa procedura è l’assorbimento. Una parte del grasso “innestato” viene assorbita subito, in maniera organica ,dal corpo umano, ecco perchè di solito si preleva e si inietta piu’ di quello previsto per l’intervento di lifting viso.
Un ‘altra parte viene assorbita nel corso del tempo ad un ritmo che non si può stabilire con certezza. Potrebbe durare un anno come dieci, purtroppo siamo ancora nelle fasi embrionali di questa procedura.

Questo trattamento di lifting del viso con le cellule staminali viene anche chiamato lipostruttura (lipostructure marchio registrato dal chirurgo statunitense Sydney Coleman che l’ha brevettata) o lipofilling. Il metodo in ogni caso è serio, la conferma arriva da una serie di studi. Interessanti questi risultati effettuati da un’ equipe medica dell’ ospedale Trousseau di Parigi. In questo caso sono stati iniettati da 12 a 15 ml di grasso su ragazzi affetti da virus Hiv e che presentavano volto emaciato e svuotato. La conclusione, come si legge nell’ “abstract” è stata molto soddisfacente e di grande impatto sulla qualità della vita degli adolescenti su cui è stato effettuato il trattamento.

I risultati dopo molti anni di un lifting viso

Per i futuri pazienti  è molto importante capire come sarà l’esito a lungo termine del loro eventuale lifting viso, se i risultati dureranno a lungo e se li soddisferanno nel tempo anche dopo molti anni. Per capire il grado di soddisfazione dopo un’operazione chirurgica di lifting facciale alcuni ricercatori dell’ Università di San Francisco in collaborazione con il California Pacific Medical Center Aesthetic Surgery Institute hanno effettuato una serie di interviste su un campione di pazienti dopo 10/15 anni dal loro intervento. L’operazione era stata effettuata tra il 1994 ed il 1999.
Ad un anno dall’intervento di lifting al viso il 97,8% dei pazienti ha giudicato il miglioramento del loro volto “molto buono” reputando che il risultato fosse andato “al di là delle aspettative”.

Dopo circa 12 anni e mezzo dall’ operazione il 68,5% dei pazienti ha giudicato il risultato ancora “molto buono” e di nuovo superiore alle loro aspettative giudicando il loro aspetto più giovane di 10 anni. Il 31% dei pazienti ha invece dichiarato di essere parzialmente deluso dal lifiting al viso.

La ricerca si è basata sulla compilazione di un questionario composto da 4 pagine, a cui hanno partecipato soltanto 89 pazienti. Di certo il ristretto numero di casi non può avere un’attendibilità completa, però ci dà un’indicazione del livello di soddisfazione anche a lungo termine che, come risulta dallo studio, è rimasto alto anche dopo 12 anni dall’intervento di lifting del viso di tipo SMAS platisma.

Lo studio è stato pubblicato il 9 marzo 2010 dai dottori: Friel, Shaw, Trovato e Owsley ed è disponibile in Abstract su PubMed