Costi lifting viso, conviene all’ estero?

Non è facile calcolare freddamente i costi di un lifting viso, ci sono troppe variabili che devono essere messe in conto, ma possiamo  comunque farci un’idea di massima. Innanzitutto dobbiamo prima capire se il nostro sarà un lifting totale del viso oppure soltanto temporale o se si tratterà di un lifting frontale. Se il chirurgo dovrà agire su tutto il volto i costi saranno ovviamente maggiori rispetto ad un lifting parziale che interessa ad esempio la zona della fronte o temporale, che riguarda zigomi e sopracciglia. C’è da mettere in conto poi un eventuale ricovero in clinica, ed allora i prezzi salgono.

Fatte queste premesse, come in qualsiasi attività, un professionista può proporre il suo prezzo. Parliamo in questo caso di medici chirurghi. Il SIES, la Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica, ha elaborato una tabella di riferimento, si tratta di prezzi medi nazionali di interventi che vanno dalla medicina estetica come la cavitazione a iniezioni di botox, passando per il trapianto dei capelli.

Può essere utile darci un’occhiata per avere un’idea di massima, un punto di riferimento per comprendere quale possa essere la spesa da affrontare per parecchi trattamenti estetici, ad esempio quelli con i filler dermali e per quelli chirurgici come otoplastica, rinoplastica, blefaroplastica ecc.

I prezzi per un lifting viso totale partono dai 5mila euro ed arrivano anche a 15 mila mentre per il lifting frontale e temporale variano tra i 2mila ed i 5mila euro. A queste cifre delle volte si debbono aggiungere i costi per le analisi preventive come sangue,urina, elettrocardiogramma ecc. In alcuni casi il costo della notte di ricovero è a carico del paziente, è meglio quindi essere chiari prima dell’ intervento per sapere cosa è incluso e cosa no.

Ma ciò che più influisce sul prezzo finale è sicuramente l’onorario del chirurgo. E’ lui quello che ci da fiducia ed è lui che decide il prezzo. Siamo nelle sue mani in tutto e per tutto. Essendo un libero professionista c’è libera contrattazione. La fama, l’esperienza, l’affidabilità sono cose che si pagano,non sottovalutiamo poi la città in cui opera. Un lifting viso effettuato a Milano avrà un costo diverso di quello fatto a Palermo o  a Roma o a Torino. La differenza nel costo della vita si riflette anche in questi interventi di chirurgia estetica.

Risparmiare con la chirurgia plastica all’ estero

Il turismo della salute è una realtà che ancora funziona e non è una novità. Partì tutto subito dopo il crollo del muro di Berlino, iniziarono i dentisti ungheresi che offrivano prezzi più bassi del 70/80%. Oggi le destinazioni preferite per interventi di lifting fuori dall’ Italia sono rappresentate dal:

  • nord Africa: Tunisia e Marocco in primis, hanno il vantaggio di parlare francese ed italiano con una buona affidabilità medica, operano anche chirurghi francesi. I prezzi sono più bassi di un 30% con punte anche del 50%.
  • est Europa: i paesi battuti dagli italiani sono Serbia, Croazia, Ungheria e Cecoslovacchia, molti parlano in italiano e ci sono tour operator che pensano a tutto.Costi per un lifting viso totale circa 3mila euro viaggio compreso ed alloggio compreso, anche per l’accompagnatore

Vale la pena? Per i medici italiani no, ma sono parte in causa. Contestano professionalità e serietà dei loro colleghi stranieri. Ovviamente è bene riflettere che in caso di problematiche postoperatorie bisogna ritornare lì, con aggravi economici non indifferenti, ma per qualcuno il gioco vale la candela. Molti medici che operano all’ estero si sono formati nelle università europee di gran prestigio ed i macchinari sono all’ avanguardia.

Lifting dei Glutei la Torsoplastica

torsoplaticaSi chiama Torsoplastica ed è l’intervento per rialzare e rassodare il sedere, un lifting dei glutei che coinvolge anche i muscoli del fondoschiena. La tecnica più utilizzata è quella inventata dal dottor Costantino Mendieta, chiamata Miami thong bum lift, che l’ha presentata a Londra al congresso annuale dei chirurghi estetici e plastici della Gran Bretagna, il BAAPS.

La tecnica perfezionata dal chirurgo brasiliano prevede preventivamente un intervento di liposuzione per estrarre grasso lì dove è in eccesso, ad esempio cosce e addome. Una volta purificato lo stesso si inietta in mezzo agli strati di muscoli dei glutei, per creare quelle rotondità perfette, un po’ come i lati B d’eccezione come quelli di Jennifer Lopez, Beyonce’ e Kim Kardashian.

Dato che le cellule adipose sono disposte in mezzo ai muscoli, beneficiano di un maggiore apporto di sangue e quindi non muoiono. Le cicatrici che rimangono dopo l’iniezione del grasso sono nascoste nella parte interna dei glutei, dove si posiziona il tanga. Non c’è bisogno di nessun impianto di protesi.

L’intervento di liposuzione può avvenire anche in congiunzione con quello di lifting dei glutei, ciò avviene quando è presente un eccesso di adipe localizzato proprio sulla zona del sedere. In questo caso, ed in maniera preventiva, viene aspirato il grasso in eccesso, senza però riposizionarlo. Successivamente avviene l’intervento di torsoplastica vero e proprio.

Come avviene l’intervento chirurgico

prima dell’ operazione, anche in questo caso, si eseguono una serie di analisi per controllare la funzionalità dei reni, del cuore, la capacità cardiovascolare. Quindi analisi del sangue, urine, elettrocardiogramma e lasta al torace.

L’equipe media che esegue l’intervento è composta dal chirurgo plastico, dall’ anestetista e da una serie di medici ed infermieri che operano in sala chirurgica.

La torsoplastica si realizza iniziando ad incidere con il bisturi nella parte alta dei glutei. Viene eliminata la pelle in eccesso ed successivamente di mettono in tensione la struttura muscolo-cutanea.

La procedura chirurgica di lifting dei glutei dura circa 1 ora. Il paziente non può sedersi per circa 24-48 ore, il ritorno alle normali attività è previsto dopo due settimane, e quello alle pratiche  sportive dopo circa 1 mese.

Il risultato ottenuto è definitivo e si ottiene grazie all’ eliminazione della cute in eccesso e alla contemporanea tensione e sollevamento del gruppo muscolare che coinvolge i glutei.

Le cicatrici delle incisioni praticate con il bisturi sono molto leggere anche se evidenti. La forma è di una “Y” o di un’ala di gabbiano, in ogni caso si nascondono anche con un piccolo tanga o slip.

Gli effetti riportati con la torsoplastica sono ottimi: i glutei si riempiono, ottendono una nuova rotondità e si alzano notevolmente. La struttura muscolare che con il tempo si è abbassata o che comunque per conformità genetica è sempre stata tale, acquista tono.

In alcuni casi i medici possono, previo accordo con il paziente, prevedere l’impianto di protesi al silicone che si innestano sotto il grande muscolo gluteo. Si tratta di quei casi in cui il sedere non ha la “sostanza” o una giusta “pienezza”. La forma viene scelta in base alle caratteristiche dei glutei che si desidera ottenere. L’incisione per l’inserimento della protesi avviene lungo la linea che divide le due natiche oppure nella piega del gluteo che incontra la coscia.

I prezzi

un lifting ai glutei costa mediamente 5000 euro. Dipende ovviamente dal chirurgo che opera. Se vogliamo intervenire anche con l’impianto di protesi dobbiamo anche aggiungere il costo delle stesse.

Complicazioni

come ogni operazione chirurgica i rischi non mancano. Ci possono essere casi di Parestesia nella zona dei glutei, ovvero di perdità di sensibilità che potrebbe protrarsi a lungo dopo l’intervento. In questi casi viene praticato un leggero massaggio nella zona per evitare la formazione di Neuromi.

Infezioni sono rare ma possono accadere. Più comuni edemi e lividi che tendono a scomparire. Possono formarsi piccoli bozzetti o avvallamenti specie se si è utilizzata la procedura di riempimento tramite grasso autologo.

Possono presentarsi sieromi ed ascessi che vanno medicati, inoltre possibili contratture capsulari dovute all’ impianto delle protesi ed asimmetria dei glutei che impongono un nuovo intervento chirurgico.

Il lifting dei glutei senza CHIRURGIA

Un’alternativa all’ uso del bisturi per riempire e rassodare i glutei è l’uso di un filler dermale come l’acido ialuronico. Il Macrolane, nome commerciale del prodotto utilizzato in questi tipi di interventi  ed utilizzato anche per aumentare il volume del seno, viene iniettato direttamente sul sedere. L’effetto in questo caso però è temporaneo. Il filler viene riassorbito in maniera naturale dal corpo umano nel giro di 6-8 mesi. Costo di questa procedura circa 500 euro.

Riferimenti: wikipedia Inglese, Costantino Mendieta tecnica.

Il Lifting Frontale Endoscopico per eliminare le Rughe

Sebbene il concetto dell’ utilizzo di un’ incisione coronale, quella dietro i capelli per intenderci, per tirare su la fronte e le sopracciglia sia stato introdotto nel 1962 , il lifting frontale non è stato mai incorporato nella procedura di lifting del viso fino al 1974. Successivamente l’incisione coronale è diventata rapidamente uno standard di questa procedura. Dalla metà degli anni 1990, tuttavia,questa tecnica di incisione coronale è stata sostituita con l’introduzione della tecnica endoscopica che produce cicatrici più piccole e meno perdita di sensibilità del cuoio capelluto.

Oggi, i risultati chirurgici che possono essere ottenuti da questa tecnica per un lifting facciale sono paragonabili a quelli che si avevano con la vecchia incisione coronale , ma con molti meno effetti collaterali indesiderati come: lunghe cicatrici, alopecia e disestesie del cuoio capelluto.

La maggiorparte dei pazienti che si recano dal chirurgo per un lifting frontale si lamenta che il loro viso appare stanco, triste o addirittura arrabbiato anche se loro non provano quelle emozioni. Questi pazienti vogliono ricorrere alla chirurgia estetica per rimuovere questo aspetto che comunica stati emotivi negativi, e quasi sempre danno per scontato che ciò si possa realizzare con una procedura di blefaroplastica, ovvero di rimozione isolata di grasso sopra e sotto gli occhi. Di conseguenza, sono sorpresi quando sentono dirsi che hanno bisogno di una operazione chirurgica più complessa.

Il chirurgo ha il compito delicato e talvolta difficile di aiutare il paziente a capire che il problema non coinvolge solo le palpebre, ma anche i tessuti adiacenti che si trovano intorno agli occhi.

I segni caratteristici dell’ invecchiamento che vengono affrontati con la procedura di lifting frontale endoscopico sono

  • ptosi (abbassamento) delle sopracciglia
  • rimozione della cute palpebrale in eccesso
  • rughe della fronte trasversali
  • rughe glabellari verticali / oblique / trasversali

E ‘utile per il paziente capire che questi cambiamenti del suo aspetto sono stati prodotti da una cascata di eventi che si sono succeduti con il passare del tempo. L’abbassamento del sopracciglio è determinato dagli effetti della gravità sommati alla contrazione di alcuni muscoli che formano le rughe della fronte (le glabellari) , quelle oblique e le zampe di gallina intorno agli occhi.

Grazie a queste informazioni, il paziente può capire che gli inestetismi tanto odiati non possono essere modificati se non si opera sulla pelle ridondante delle palpebre che viene trattata in concomitanza con una procedura di lifting frontale. L’effetto combinato produce un vantaggio estetico per il paziente che non può essere prodotto da ciascuna procedura effettuata da sola.

Infatti, se si fa solo una blefaroplastica il paziente avverte un progressivo abbassamento del sopracciglio laterale che renderà la zona orbitale più piccola. In futuro potrà accadere di ritrovarsi con una aspetto detto “beady-eye”, tipo occhio di pesce spostato verso le tempie.

La procedura chirurgica:

il lifting endoscopico frontale viene eseguito usando cinque incisioni nel cuoio capelluto (vedi foto al lato) . Attraverso le incisioni vengono ancorate delle piccole viti ai tunnel ossei per attaccare i fili che fisseranno i muscoli da tendere. Le incisioni del cuoio capelluto sono poi chiuse con punti metallici di sutura. I vantaggi della tecnica endoscopica sono le incisioni limitate e la dissezione controllata. Gli svantaggi sono l’spese di acquisto delle apparecchiature endoscopiche, la curva di apprendimento per utilizzare efficacemente le attrezzature, e la difficoltà della procedura che deve essere effettuata da un bravo chirurgo.

La procedura di lifting frontale combinato con quella di blefaroplastica superiore riesce ad ammorbidire le linee trasversali della fronte trasversali quasi sempre senza toccare il  muscolo frontale.Sia la blefaroplastica che le procedure di lifting frontale servono per eliminare l’eccesso di pelle della palpebra superiore che sembra stimolare il riflesso delle sopracciglia e riduce le linee sulla fronte trasversali.

Dopo l’intervento:
solitamente dopo l’operazione i pazienti lamentano una sensazione di pressione e di “tensione” sulla fronte e l’area delle tempie. Dato che la blefaroplastica è di solito eseguita in collaborazione con il lifting frontale, le palpebre non possono chiudersi completamente per 3 – 4 giorni. Per proteggere la cornea dall’esposizione della luce può essere applicato un unguento lubrificante negli occhi ogni qualvolta l’paziente dorme, oppure un intervento di tarsoraffia può essere necessario per chiudere parzialmente gli occhi.

I bendaggi vengono rimossi il giorno dopo dell’ operazione se abbiamo eseguito in maniera isolata il lifting endoscopico frontale, così come vengono tolti i drenaggi. Si può utilizzare ad usare lo shampoo il giorno successivo. Generalmente i lividi crescono per i primi 2-3 giorni rimangono stabili per altre 48 ore e poi iniziano a diminuire. I punti di sutura vengono rimossi in un periodo compreso tra 10 e due settimane.

Complicazioni:

cicatrici e un alopecia possono possono verificarsi. Questa complicazione può essere evitata o minimizzata quando la chiusura viene fatta ad un muscole temporale più profondo.

La paralisi muscolo frontale del nervo facciale è quasi sempre transitoria, ma il pieno recupero può richiedere diverse settimane.Alterazioni a lungo termine o permanenti di sensibilità al livello del cuoio capelluto si presentano con l’approccio dell’incisione coronale mentre sono più limitate con la tecnica endoscopica.
Il paziente potrebbe manifestare anche prurito del cuoio capelluto o sensazioni di formicolio.

Prezzi:
un intervento di lifting frontale endoscopico abbinato alla blefaroplastica costa circa 6-8 mila euro a Roma. Qualcosina in più si paga in città del nord Italia come Torino, Milano o Bologna, un po’ meno si paga a Napoli o Catania.

riferimenti Grabb and Smith’s Plastic Surgery (GRABB’S PLASTIC SURGERY) by Charles HM Thorne MD (2013-09-05)

Chirurgia Plastica, crescono gli interventi soprattutto non invasivi

Nel 2010 sono cresciuti del 5% gli interventi di chirurgia estetica in Usa. Nel paese che fa scuola insieme al Brasile per la medicina estetica sono state effettuate 13,1 milioni di operazioni, se si includono anche quelle mini invasive. Lo riferisce l’Asps, l’American Society of Plastic Surgeons, sottolineando che l’incremento è stato del 2% rispetto all’ anno precedente per le sole operazioni di chirurgia plastica.

Al primo posto tra gli interventi più richiesti c’è stata la mastoplastica (296mila operazioni eseguite), a seguire la rinoplastica (252mila), poi l’intervento alle palpebre-blefaroplastica (209mila), liposuzione (203mila) e l’addominoplastica (116mila).

E’ interessante seguire il trend americano che solitamente preannuncia quella che sarà la tendenza in questo e nei prossimi anni anche in Italia con un boom dei ritocchi non invasivi, soft che non richiedono il bisturi del chirurgo (+5% per 11,6 milioni di interventi). In questo caso nella classifica dei più richiesti c’è al primo posto c’è il botulino-botox (5,4 milioni di operazioni), al secondo posto i filler leggeri a base di acido ialuronico-polilattico o con altre sostanze (1,8 milioni), poi il peeling chimico (1,1 milioni), il laser per la depilazione definitiva (938 mila interventi) e al quinto posto la microdermoabrasione (825 mila procedure effettuate).

Dal 2007 gli interventi di lifting del viso si mantengono stabili mentre sono aumentate tutte le procedure di rimodellamento del corpo che hanno riguardato il lifting del seno, braccia e cosce.

Per il presidente dell’ Asps (comprende il 94% degli specialisti certificati che operano in Usa), Phillip Haeck, “nel futuro i pazienti che vorranno ricorrere alla chirurgia plastica aumenteranno e saranno disposti a spendere sempre di più per migliorare il proprio fisico“.

Lifting viso con le cellule staminali, il futuro della chirurgia con PureGraft

Di staminali se ne sente parlare tutti i giorni, sono quelle cellule primitive, capaci di autoriprodursi e di riparare così i tessuti. I campi di applicazione sono svariati ed i test in continua evoluzione, quello che a noi oggi interessa trattare sono le cellule staminali utilizzate per il lifting del viso o comunque per la chirurgia estetica in generale.

La tecnologia per fare tutto ciò si chiama PureGraft, è il nome commerciale brevettato dalla Cytori, azienda di San Diego specializzata nella medicina rigenerativa. I californiani già utilizzano una tecnica simile per aumentare il volume del seno tramite trapianto autologo del proprio grasso, il lipofilling, che viene prelevato sulla stessa paziente.
PureGraft funziona allo stesso modo. Alla o al paziente che intende effettuare un lifiting del viso viene prelevata una parte di adipe in eccesso tramite liposuzione, il grasso viene poi ripulito da sangue ed altre impurità e lavorato con le cellule staminali. Nel giro di 15 minuti è pronto per essere iniettato su quelle parti che devono essere riempite o tirate su.

Il trapianto autologo di grasso qindi è utile per effettuare un lifting del viso. Come avete capito non ci sarà bisogno del bisturi del chirurgo che non dovrà fare nessuna incisione, ma soltanto effettuare delle iniezioni che faranno penetrare l’adipe da trapiantare nel viso.
A differenza del lifting tradizionale, che cerca di “stirare” le rughe tirando la pelle, il PureGraft mira soprattutto alla produzione e alla stimolazione di collagene della pelle, al rinnovamento naturale dei tessuti e quindi al volume. Ideale dunque per guance cadenti, svuotate, per dare tono e luminosità ad un viso scavato ed affaticato.
La tecnologia della Cytori ha avuto il via libera in Usa dalla Fda (federal drug administration) ed entro la fine dell’ anno l’azienda spera di ottenere ok anche dalle autorità sanitarie europee, Italia compresa, per il suo utilizzo.

I test nel nostro paese sono condotti all’unversità degli studi di Firenze come specificato nel sito della Cytori.